Controguerra
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Un po’ di Storia: Le sue radici affondano in un passato molto antico. Ne sono certa testimonianza i numerosi reperti archeologici rinvenuti un pò in tutto il territorio comunale: alcuni sono raccolti in una sala del Municipio, altri, invece, si trovano in importanti musei a Roma e a Firenze.
Da essi si deduce che la sua fondazione può essere fatta risalire gia al periodo preistorico e romano, anche se è in epoca rinascimentale che ha conosciuto il suo massimo splendore.
Secondo alcuni storici, il nome deriverebbe dal latino contrada e, da Guerra, un nome di persona, molto attestato in tempi antichi tra le popolazioni che vi abitavano.
Per altri studiosi, invece, esso deriverebbe dal latino contra, dirimpetto a, e presupporrebbe l'esistenza di una località dal nome Guerra che secondo alcune attestazioni sarebbe identificabile con Monsampolo, paese che risulta proprio dirimpetto a Controguerra.
Secondo un'altra ricostruzione, infine, il nome sarebbe nato già nel 500 d.C. contro gli eccidi compiuti nella zona da Totila e Belisario al tempo del conflitto gotico-bizantino (535-553).
ll territorio: Il territorio di controguerra, sulle colline teramane si erge a 267 metri s.l.m., vantando un panorama incantevole.
La tradizione viticola Controguerrese risale all'epoca etrusca, periodo in cui fu introdotta la coltivazione razionale della vite e non a caso i vini di questa zona furono lodati da narratori greci e latini. Nel 1996, ha ricevuto la denominazione DOC pentando la più giovane d'abruzzo.
Il territorio di questa DOC è quello dei comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella, includendo già vini di gran pregio in perse tipologie. Le principali sono fondamentalmente due, il "Rosso", ottenuto da uve Montepulciano e in minima parte da Merlot e/o Cabernet Sauvignon, e il "Bianco", ottenuto da Trebbiano d'Abruzzo, con una minima aggiunta di altri vitigni raccomandati.
Tra i caposaldi della cultura culinaria di questa zona troviamo: i Maccheroni alla Chitarra che una tradizione antica vuole conditi con un ragù di agnello e peperoni.
Le Scrippelle 'mbusse la tradizione le vuole fritte solitamente nella sugna e, appena cotte, cosparse con il pecorino.
Il piatto più celebre senza dubbio sono le Virtù (x7 gusti), antica ricetta di verdure che l'usanza vuole si consumi agli inizi di maggio.
Tipicamente di questa zona, sono le Mozzarelle, sono un primo, anzi: il primo obbligatorio del Pranzo Pasquale, una sorta di tradizionale ouverture dedicata all'agnello ed evocatrice di un indimenticato e indimenticabile passato di quotidianità contadina.
Tra i secondi troviamo: gli arrosticini, l'agnello cacio e ovo, la galantina, il tacchino alla canzanese, la pizza di Pasqua, le crostate rustiche, i Caggionetti.
Amministrazione comunale
Sindaco: Mauro Giovanni Scarpantonio
(lista civica Insieme per Controguerra) dal 15/04/2008 (2º mandato)
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